Lo stato della cibersecurity nel 2017

Il settore della cibersecurity ha raggiunto un punto critico. Negli ultimi anni sono stati raggiunti livelli record di investimenti nel settore, dovuti ad un aumento delle infrazioni dei dati e degli incidenti dovuti agli insider. Insoddisfatti dagli strumenti presenti attualmente sul mercato e con una sempre maggiore necessità di proteggere le proprie organizzazioni, i professionisti del settore hanno ammesso la loro principale debolezza: un'incapacità generale della comprensione delle modalità di interazione tra dipendenti e dati e proprietà intellettuali.

Nel report denominato: "Lo stato della cibersecurity nel 2017", i leader del pensiero di Forcepoint affermano che il settore della security necessita di un cambio di paradigma volto maggiormente all'esame delle motivazioni e del comportamento degli utenti. Il report introduce il concetto di Continuum delle intenzioni, che cerca di analizzare la relazione tra dipendenti e attività, offrendo spunti su caratteristiche e motivazioni che portano un normale utente a diventare esso stesso la causa di un’infrazione.

Il report Lo stato della cibersecurity nel 2017 include una panoramica su:

  • Come ottenere la massima visibilità e la capacità di comprendere il contesto relativo alle azioni dell’utente per prevenire le infrazioni (intenzionali e non).
  • Il raggruppamento degli insider in tre categorie: accidentali, compromessi e con comportamento doloso.
  • I fattori che possono aiutare a comprendere le intenzioni dei comportamenti, tra cui consapevolezza, attenzione al dettaglio, fatica, soddisfazione personale e altro.

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